Métis, la nuova bag di Louis Vuitton

Métis Monogram

Métis Monogram

Ogni nascita, si sa, porta con se gioia, anche quando non si tratta di una creatura in carne ed ossa. In casa Louis Vuitton ha appena visto la luce un nuovo modello di borsa chiamata Métis, ed è pronta per diventare una delle it bag della prossima stagione. Si tratta di una hobo, ovvero un modello di borsa dalle dimensioni piuttosto grandi, caratterizzata dalla forma a mezzaluna, con due tracolle che la rendono davvero versatile. Il termine hobo, si riferisce al sacco contenente effetti personali, che gli hobos (vagabondi senzatetto), portavano appeso ad un bastone durante il loro peregrinare. Da qui la struttura cedevole della bag, realizzata con materiali che le consentono di afflosciarsi verso il basso. La Métis Monogram in canvas più morbido e leggero rispetto al passato è dotata di due tracolle, una più corta in vacchetta naturale, ed una più lunga, che permettono di indossarla a mano, a braccio o a spalla. Sono certa che la Métis vi conquisterà grazie alla sua sacca capiente e comoda, e alla tasca esterna che dona un tocco casual al design. Iconica la chiusura: si tratta della S-Lock, tipica dei bauli della maison francese. La borsa prende il nome da una figlia di Oceano  e Teti,  Metis, dea della saggezza, in greco antico il termine è stato usato sia per indicare la saggezza che l’astuzia, forse in riferimento alla storia e al patrimonio (artistico e culturale) della griffe diretta da Marc Jacobs. La Mètis Bag dunque sarà un accessorio cult della primavera-estate, raffinata e funzionale, in grado di rispondere alle esigenze della frenetica vita quotidiana, che accomuna tutte le donne.

Métis Monogram

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Credits photos: pinterest.com

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2 pensieri su “Métis, la nuova bag di Louis Vuitton

  1. E’ proprio vero che le donne hanno bisogno di borse capienti e dentro ci trovi un mondo intero! Anche se ad essere sincera preferisco borse più piccole e la tracolla in modo da avere le mani libere…specie girando con le bimbe. Al lavoro vado con una specie di valigetta, ma spesso mi ritrovo ad impazzire nel ricercare quello che mi serve! Simpatico il richiamo alle sacche usate dai senza tetto. Mi fa pensare come a volte le grandi idee prendano lo spunto dalle cose più semplici.
    Un ultimo pensiero…lo volevo scrivere la volta scorsa ma poi non me la son sentita…ma ho voglia di condividerlo con te! Volevo dire che questo sito sarebbe piaciuto tantissimo ad Ale e sicuramente avrebbe collaborato con le sue bellissime foto! A lei piaceva tanto la moda e sicuramente se ne intendeva molto più di me…baci notte

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